"Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle Chiese, dalle pale d'altare,
dai borghi dimenticati sugli Appennini o le Prealpi, dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l'Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine su Roma,
sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io sussisto,
per privilegio d'anagrafe,
dall'orlo estremo di qualche età sepolta.
Mostruoso è chi è nato dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno d'ogni moderno
a cercare i fratelli che non sono più".
Pier Paolo Pasolini