Benvenuti!

Nephelai,
phrontisterion
sospeso di Maria Amici,
si configura come spazio - phoitesis condivisibile tra docente e discenti, o altri collaboratori, in qualità di paritari Ichneutai - segugi e cultori di Arte e Conoscenza.
- - Vedi relativo post "Benvenuti!"per ulteriori dettagli-

Il Blog è inattivo, trascorrendo invece nell'analogo su wordpress

#PORTALE DI CONOSCENZA#
Nei post relativi, saranno offerte segnalazioni di siti particolarmente interessanti o attivi nella diffusione di Arte e Conoscenza
-sono disponibile a proposte -


#ATTIVITA' IN CORSO#

(Tornata al blog per un pur frammentario aggiornamento).

- Attività di documentazione su web riguardante i nodi tematici coinvolgenti l'humanitas, la poetica, la scrittura, la drammaturgia di Luigi Pirandello

- Ascolto di audiolibro (realizzato con dspeech): Se una notte d'inverno un viaggiatore, di Italo Calvino (ad uso privato)

- Riascolto di una serie di saggi sulla figura, i nodi tematici, lo stile e le opere di Virginia Woolf, e la sua strenua ricerca di una risposta (o almeno di una possibilità di convivenza) all'enigma della vita e della conoscenza, a cura di Giorgio D'Amico, e trasmessi nel 2007 in HinterlandCultura: Libri e dintorni (su RadioHinterland)



- Accantonati per il momento gli appunti trasversali sulle Lezioni Americane di I.Calvino e Bartleby lo scrivano, di H. Melville, che sarebbe dovuto essere spunto della ultima lezione dello scrittore italiano, infine non realizzata.



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martedì 11 marzo 2008

Le nuvole

Il presente blog risente della suggestione del phrontistèrion di Nephelai, di Aristofane, della phoitesis mio ideale didattico e di ricerca. Ma anche di una poesia su cui un'amica mi ha condotto a riflettere.

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell�airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

LE NUVOLE, di Fabrizio de Andrè